Sul Cioccolato
L’albero del Cacao, Theobroma Cacao, cresce solo nella fascia tropicale. Necessita di una temperatura ambientale compresa tra i 20° e 32° C e di un clima sufficientemente umido. È una pianta delicata che mal sopporta il sole eccessivo e il vento. Sono moltissime le varietà della pianta del Cacao ma per semplificare possiamo ordinarle in tre gruppi fondamentali:
Criollo
È il cacao dei Maya. È la qualità più pregiata e rappresenta soltanto il 5% della produzione mondiale. Ricco di burro di cacao, ha un gusto delicato e aromatico, per niente amaro e con bassa acidità.
Forastero
Costituisce circa l’80% della produzione mondiale, in virtù della sua facile adattabilità ai vari terreni. Viene considerato un cacao di poco pregio, fatta eccezione per il “National” particolarmente fine e profumato, coltivato in Equador.
Trinitario
Un ibrido, risultato dall’incrocio dei due precedenti. Il suo frutto presenta le caratteristiche di ambedue le varietà, ha un buon contenuto di burro di cacao, un aroma raffinato, motivo per cui viene utilizzato nella produzione di cioccolato fine.
Degustazione di cioccolatini Domori
abbinati al rum Cubay 7 anni
I Cru provengono da singole aree di produzione e come l’uva che nasce sotto un particolare sole e da un determinato terreno hanno personalità spiccata e gusto deciso.
Sono l’espressione più immediata e “selvaggia” del cacao.
Apurimac Fiori, caramello e crema di latte. Molto delicato, discretamente acido
Arriba Nocciola, banana e agrumi. Fresco e delicato
Rio Caribe Frutta secca, frutta matura, uva passa, tabacco e clorofilla. Ottima rotondità e grande persistenza
Sambirano Frutti rossi accompagnati da una gradevole acidità. Dolce e rotondo, grande persistenza
Sur del Lago Mandorle e caffè. Grande finezza rotondità e persistenza.
Teyuna Anacardi e miele. Dolce e persistente
Blend Quando il cioccolato diventa armonia pura. Dolce, rotondo, equilibrato nei suoi aromi, grazie anche al Criollo, protagonista d'eccellenza di questa formula
